Quindi, mi avvalgo dell'aiuto prezioso di un amico, che ogni tanto narrerà le vicende cinematografiche da uno dei cuori pulsanti della cinematografia mondiale: Roma.
Ed ecco qua sotto la sua prima collaborazione con Brusio in Sala, e direi che è partito proprio col botto!
“La bellezza
oggettiva è funzione del tempo ed alla propria cultura, poiché tali canoni
cambiano nel tempo ma restano validi per il periodo indicato.”
C’è poco da fare. American Hustle è bello. E chi dice che è brutto
forse dovrebbe smettere di guardare film. Che non ti piaccia va bene, per
carità, magari non è il tuo genere di film, ma per favore non voglio sentire
che è brutto.
Russell si conferma un gran regista e ci sforna stavolta una commedia
anni 80 dall’ironia tagliente e “ignorante”, volendo però tenere tutto sempre
all’interno di un contesto credibile e poco arzigogolato.
Sul cast di questo film si potrebbe benissimo fare un discorso a parte.
Christian Bale panzone e pelato è qualcosa di indimenticabile secondo me, con
quella sua mimica studiata nei minimi particolari. Senza giri di parole,
interpreta Irwing, un truffatore che si innamora di una fantastica Amy Adams (o forse
della sua scollatura vertiginosa..?) che diventa quindi la sua partner in
affari loschi. Bradley Cooper con i bigodini è un altro che non ti scordi
facilmente; agente dell’fbi spigoloso e con qualche problema a trattenere gli
eccessi di rabbia (epica la scena del telefono dato in fronte al suo “mentore”),
un giorno scopre le malefatte della coppia e li costringe a lavorare per lui. Ma
la vera mina vagante del gruppo è la moglie di Irwing, interpretata dalla
stupenda Jennifer Lawrence, una che non capisci mai se ci è o ci fa. Inutile
dire che anche la sua interpretazione è eccezionale. Ecco in poche parole la
trama di American Hustle, poco articolata ma efficace che ti fa vacillare per
quasi tutto il film su chi siano realmente i “buoni” e chi i “cattivi” (anche
questo merito del cast, e lode a Russell che lo ha diretto magistralmente) che
non risparmia le critiche sulla società dell’epoca, in un’America dove
l’apparire era tutto.
Menzione speciale per la colonna sonora che ho amato alla follia, con
pezzi rock, pop e jazz dell’epoca.
In conclusione, questo American Hustle è un film che merita di essere
visto a tutti i costi. E che col tempo sicuramente verrà valorizzato ancora di
più. Un potenziale classico.
Attendiamo ora con trepidazione la notte degli Oscar, dove lo vedrà sicuramente protagonista con tantissime nomination.
Francesco
VALUTESCION
American Hustle (2013)
di David O. Russell
con Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence
Scena Top: il bacio tra Amy Adams e Jennifer Lawrence
Scena Top: il bacio tra Amy Adams e Jennifer Lawrence
Voto 4/5: film godibile e scorrevole che forse poteva dare di più sulla trama



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