lunedì 7 aprile 2014

La vita segreta di una divergente americana

La premessa importante da fare è che il mio commento si basa interamente sul film, in quanto non ho letto l'omonimo romanzo di Veronica Roth.

"E' facile essere coraggiosi quando le paure non sono le tue"


Divergent è così, un insieme di argomenti importanti, di scelte difficili, di ciò che è giusto e sbagliato, di ciò che sono gli uomini, ma soprattutto di paure...

Una ambientazione Post­apocalittica ben realizzata: la panoramica su questa Chicago di una annata imprecisata completamente distrutta e isolata dal mondo ti colpisce, le alte mura a delimitare i confini della città e gli enormi palazzi ridotti in macerie ti mostrano come l'uomo stia vivendo il dopo guerra ( il punto a sfavore va dato, però, perchè non ci sarà mai data una spiegazione su questa guerra ne ci saranno mai date informazioni al riguardo nonostante sia un passaggio fondamentale! tutto vago, tutto molto vago...)

Una buona storia ben narrata, ma passata un'ora e, mentre il primo tempo finisce, mi accorgo di come non esista un vero e proprio sviluppo di trama: ebbene sì, i primi 60 minuti tengono un ritmo medio­alto che ti portano ad assumere una comoda posizione sulla sedia per goderti meglio il film ma dà solo accenni molto vaghi su quale potrebbe essere la vera e propria trama. Infatti tu sei lì a porti domande su quale potrebbe essere un probabile finale o cosa possa accadere nelle prossime scene sperando in uno stravolgimento. Il secondo tempo fortunatamente, ingrana la quinta e parte spedito con il proseguimento della trama ma comunque in tutti i 140 minuti il film non ti annoia assolutamente, anzi ti incuriosisce sempre di più...

Una storia "diversa" seppur basata sul classico periodo post­-apocalittico, a mio parere dal lato del pubblico si percepisce poco la battaglia tra le due fazioni (i Divergenti e gli Eruditi), ma risalta molto la lotta tra l'ordine e la bramosia di potere dell'uomo.
Tutto sommato gli "errori", se così vogliamo chiamarli, sono in maggior parte dal lato tecnico, il film in sè è ben realizzato, non ti stanca, anzi, ti immedisimi subito nella protagonista e nelle sue paure anche se la signorina Shailene Woodley non ha sempre una recitazione impeccabile.


Come tutti sappiamo non è mai facile portare la storia di un libro di successo sul grande schermo, su questo non posso commentare, ma il lavoro svolto da Burger non mi è dispiaciuto, il film parla di sani principi e buoni argomenti vicini ai ragazzi come la ribellione, l'ordine e il potere, la pellicola è rivolta principalmente ad un pubblico giovane quindi, tutto sommato, Divergent non spiccherà sicuramente in originalità ma rimane comunque una buona storia.

Jonathan



VALUTESCION
Divergent (2014)
di Neil Burger
con Shailene Woodley, Theo James

Scena Top: Beatrice e il fratello lasciano i genitori per scegliere di appartenere a diverse fazioni

Voto 4/5: uno di quei film che porta i ragazzi nel loro mondo

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